sabato 5 aprile 2014

Iniziativa sulla LIM: seconda puntata


Sabato 12 aprile secondo appuntamento del ciclo di formazione "Quali sono le potenzialità della Lavagna Interattiva Multimediale per la didattica delle discipline?" organizzato dal MED Toscana in collaborazione con MCE. L'incontro, condotto da Giulia Forni, verterà sull'uso della LIM nella scuola secondaria di primo grado per la didattica dell'area scientifica. Per chi fosse interessato, è ancora possibile iscriversi inviando una mail a medintoscana@gmail.com ma affrettatevi, rimangono pochi posti liberi!
Confermato l'appuntamento presso Scuola Città Pestalozzi (via delle casine 1, Firenze), ritardiamo l'inizio dell'incontro di una mezzora - alle 10:30 - perché la nostra relatrice arriva da lontano.

Ne approfittiamo anche per segnalarvi che il terzo incontro (e purtroppo ultimo), dedicato all'uso della LIM nella didattica dell'area umanistica, si terrà sabato 24 maggio dalle 11 alle 14 presso l'aula 3 della Facoltà di Scienze della Formazione, via Laura 48, Firenze: vi aspettiamo numerosi!

Vi ricordiamo inoltre che ai partecipanti verrà rilasciato l'attestato di partecipazione e che il Med è ente accreditato dal MIUR per la formazione dei docenti, ao sensi della Direttiva 90/2003.

Qui il volantino definitivo


martedì 4 marzo 2014

A tutta LIM

Il MED Toscana, in collaborazione con il Movimento di Cooperazione Educativa, organizza un ciclo di formazione gratuito in tre appuntamenti, finalizzato a trovare una risposta al seguente interrogativo:
“Quali sono le potenzialità della Lavagna Interattiva Multimediale per la didattica delle discipline?”

La Lavagne Interattive Multimediale (LIM) ha fatto il suo ingresso nelle aule scolastiche italiane a
flickr.com/photos/croland/2923435254/
partire dal 2006, grazie ai piani nazionali e all'azione dell'ANSAS prima e dell'Indire poi: alle iniziali reazioni di incomprensione, preoccupazione e senso di inadeguatezza da parte dei docenti, si è adesso sostituito il desiderio di poter utilizzare questa nuova tecnologia. Basta parlare con un docente che non dispone della LIM nella propria classe per rendersene conto: si sente che questa mancanza è percepita come un “di meno” rispetto alle altre classi. La LIM è insomma percepita come una tecnologia efficace, che può davvero fare la differenza nella didattica e nella gestione della classe.

Tuttavia, la Lim – e le altre tecnologie in genere –

martedì 10 dicembre 2013

Se un pomeriggio d'inverno AMELIS e MED...

Montepulciano, 6 dicembre 2013.
Lo scenario che ci ha accolto è uno di quelli che non si dimentica facilmente. Il pomeriggio di formazione promosso dalla Rete di scuole AMELIS e dal MED-Toscana si è svolto nella suggestiva cornice del centro storico di Montepulciano: un piccolo gioiello del senese immerso nel tipico paesaggio collinare toscano.
Non di minore "bellezza" è stato lo spessore della presentazione offerta dai vari relatori sugli esiti del Progetto Innovascuola-AMELIS che ha visto lavorare insieme per due anni, dieci scuole primarie di tre province (Prato, Siena, Perugia). I risultati della riflessione pedagogica e delle pratiche didattiche che ne hanno costituito l'ossatura, sono stati sapientemente raccolti in un bel volume e in un'apposita piattaforma che vengono offerti come risorse liberamente fruibili nell'ottica delle OER (Open Educational Resources).
Il dirigente Marco Mosconi, nell'aprire i lavori al teatro Poliziano, ha ricordato come l'entusiasmo iniziale suscitato dall'approvazione (su ben 1800 scuole) del progetto elaborato dalla rete AMELIS sia stato talvolta messo a dura prova, ma anche come col concorso dell'Univerità, dei docenti e delle segreterie delle scuole coinvolte, ci si possa vantare che un progetto così complesso sia stato non solo portato a conclusione, ma abbia anche prodotto pubblicazioni (volume cartaceo, cd con tutte le 100 risorse prodotte, piattaforma web) utili allo sviluppo professionale dei docenti. Un percorso di rara qualità che meriterebbe ben più risonanza, anche mediatica, di quanto di solito riusciamo a fare con le esperienze scolastiche.
La professoressa Maria Ranieri che ha guidato direttamente, e fin dall'inizio, tutte le fasi del percorso e ha curato l'edizione del libro Risorse educative aperte e sperimentazione didattica (opera distribuita in Open Access), nella sua relazione ha sottolineato come il successo di tali sperimentazioni dipenda fortemente dalla reattività dei partecipanti, che in AMELIS è stata addirittura paradigmatica, e come sia interessante per l'accademia, forte di una teoria quale punto di partenza indispensabile per comprendere la realtà, lo scendere in campo e misurarsi con le pratiche. I nodi concettuali della Open Education, della Collaborazione tra scuole e della Formazione dei docenti sono stati i pilastri dell'architettura di fondo attraverso cui si sono potuti leggere, testare, validare i dati delle pratiche e farne documento di divulgazione scientifica. La presenza della LIM, quale strumento tecnico, è stata messa a servizio della co-progettazione e della co-sperimentazione (lesson study) per investigarne le potenzialità in relazione al miglioramento dell'attività formativa dei docenti e della qualità delle risorse didattiche prodotte per la LIM stessa. Tra i risultati è emersa con forza l'importanza della collaborazione che sembra essere la condizione-principe per avviare e guidare l'innovazione nella (e della) scuola. La validazione tra pari, però, ha evidenziato anche come tra i docenti siano ancora presenti delle resistenze in termini valutativi e come nella scuola ci sia ancora da sviluppare una cultura della valutazione nel senso della "messa a valore" da contrapporre a quella ancora prevalente della valutazione come giudizio.
Con la presentazione dell'insegnante Cristina Castri dell'Istituto «Primo Levi» di Prato, che ha curato la pubblicazione delle risorse in rete, siamo passati ad analizzare nel dettaglio la ricchezza e la scientificità della documentazione che accompagna e qualifica ciascuna delle dodici esperienze inserite in piattaforma. Tale patrimonio di contributi arricchito da una scheda metodologica (comprensiva di abstract, informazioni generali, descrizione delle caratteristiche del prodotto e del processo, percorso didattico spiegato passo dopo passo) e da una scheda di valutazione (con in evidenza i punti di forza/di debolezza, i caveat, i possibili sviluppi "pensando in grande" enucleati dalle scuole sperimentatrici) è un piccolo tesoro per chi voglia effettuare un percorso centrato non sullo strumento (LIM) ma sull'ambiente di apprendimento che intorno ad esso si può costruire.
Un concetto che è stato ribadito negli interventi dei docenti Modestini di Assisi e Filippeschi di Siena che hanno puntualizzato come una tale esperienza, proprio a partire dall'uso delle tecnologie, abbia di fatto moltiplicato in maniera esponenziale il quadro delle possibilità didattiche, ma anche come a fare la differenza sia sempre stata "la sceneggiatura della lezione e non la mera presenza della tecnologia in classe".
A conclusione dei lavori è stata avviata una sessione di riflessione su "Literacy e nuove tecnologie" che, a partire dagli interventi di Stefania Carioli e Liana Peria, ha spostato l'attenzione dei partecipanti sui nuovi alfabetismi richiesti dalla lettura e dalla scrittura tipiche dell'era digitale e ha cercato di coniugarli con il respiro che è proprio dell'approccio della Media Education.
Stefania Carioli, dottoranda presso il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze e membro del MED, ha offerto un contributo che a partire dai dati del PISA2009 ha mostrato come la lettura continui ad essere una componente critica dell'apprendimento sia nel senso della sua fruizione tradizionale che in quello della digital reading. Quest'ultima, in termini di "lettura profonda dell'ipertesto online", pone al lettore questioni di autoregolazione che non sono ancora ben focalizzate nelle comuni pratiche didattico-educative. Un dato che richiede l'impegno diretto della ricerca sperimentale per indagare la potenzialità di specifiche tecniche, come quella del think aloud, nel permettere forme di modellamento capaci di diventare strategia di apprendimento e potenziamento della comprensione.
Liana Peria, dottoranda presso il Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni dell’Università di Firenze e membro del MED, ha condiviso le sue riflessioni sulle peculiarità che va assumendo la scrittura odierna col suo affidarsi sempre più frequente ad un digitale fruito nei tempi e nei luoghi dell'esperienza mobile (tablet, smartphone). Una digital writing che ha sempre più i tratti della conversazione che non quelli più profondi e strutturati della cosiddetta scrittura "proposizionale" che è anche architettura del pensiero e palestra per quello sviluppo cognitivo che da sempre ha avuto ampio spazio nell'ambito degli apprendimenti scolastici.

domenica 24 novembre 2013

OER made in Italy

OER è una sigla ormai conosciuta nell'ambito della formazione, sta per Open Educational Resources, e fa rima con educazione aperta, inclusiva, gratuita e online. Si tratta in sostanza di materiali didattici e di apprendimento messi gratuitamente a disposizione di tutti con licenze che ne consentono l'utilizzo, la modifica e la distribuzione.
A livello mondiale esiste un movimento che vede insieme insegnanti, professori, educatori e cultori della materia nella promozione della logica open anche nel mondo dell'educazione: l'Unesco ha riconosciuto l'enorme opportunità aperta dalla diffusione di queste risorse per il miglioramento dell'educazione nel mondo e la stessa Unione Europea ha lanciato a settembre l'iniziativa Opening UP Education.
Anche in Italia cominciano a moltiplicarsi le esperienze, tra queste possiamo sicuramente annoverare il progetto biennale Innovascuola-Amelis, che ha visto una rete di 10 scuole impegnate nella progettazione, realizzazione e sperimentazione di OER per la Lavagna Interattiva Multimediale con il supporto del Laboratorio di Tecnologie Educative dell'Università di Firenze. I risultati del progetto sono adesso raccolti nel volume "Risorse educative aperte e sperimentazione didattica" curato da Maria Ranieri: il libro è disponibile in Open Access (potete scaricarlo gratuitamente in formato digitale qui), ed è corredato da un portale in cui è stata pubblicata una selezione delle risorse educative prodotte dalle insegnanti all'interno del progetto Amelis. Si tratta di risorse interattive e multimediali pensate per le scuole primarie, con un focus sull'educazione linguistica e interculturale.
Il 6 dicembre il libro verrà presentato presso il Teatro Poliziano a Montepulciano (SI) a partire dalle 14:30: il programma prevede l'intervento di Marco Mosconi, Dirigente Scolastico della scuola capofila del porgetto, di Maria Ranieri, curatrice del volume, e di Cristina Castri, curatrice del portale. Seguirà poi un seminario di approfondimento promosso dal Med Toscana sul tema "Literacy e nuove tecnologie" con gli interventi delle "nostre" Stefania Carioli e Liana Peria.

lunedì 7 ottobre 2013

L'Internet Festival 2013 con gli occhi di un Media Educator

La terza edizione dell'Internet Festival conferma l'attenzione degli organizzatori per le tematiche educative: colpisce infatti l'ampia offerta di laboratori e corsi della sessione tematica T-Tour educational, tanto che a tratti può essere difficile orientarsi tra giornate, location e argomenti.
Se spulciate bene il programma - come abbiamo fatto noi in questo weekend di pioggia - troverete poi una serie di eventi veramente perfetti per Media Educator, soprattutto per quelli che si occupano assiduamente di new media e web 2.0: si tratta infatti di incontri dedicati al tema dei rischi e delle opportunità di internet, con un occhio di riguardo verso le giovani generazioni e la cittadinanza digitale! Vediamoli in dettaglio:
- Due le occasioni formative: il corso per insegnanti "Safety Kids@school" ed il laboratorio "Internet è un gioco" rivolto ai bambini tra i 6 ed i 10 anni (ripetuti dal 10 al 12 ottobre, vari orari);
- La lectio "Dire, fare, baciare: vivere da adolescenti al tempo di Facebook" di Giovanni Boccia Artieri, Prof. di Sociologia dei Nuovi media e coordinatore del Progetto di Ricerca Nazionale "Relazioni sociali ed identità in Rete: vissuti e narrazioni degli italiani nei siti di social network", che propone un'analisi del tema caldo  giovani e social network aldilà più diffusi luoghi comuni (sabato 12 ottobre, ore 17);
- La Tavola Rotonda "Prof e alunni a scuola di sicurezza digitale: da una best practice a una proposta per tutti" in cui è previsto - tra gli altri - l'intervento del Ministro della Pubblica Istruzione Carrozza, e che, almeno dal titolo, sembra immaginare un percorso per l'introduzione organica delle tematiche legate al digitale all'interno della scuola italiana (sabato 12 ottobre, ore 18).

Questa è la nostra "proposta di lettura" dell'Internet Festival 2013 con la lente della Media Education, ma tante altre ce ne potrebbero essere, a seconda degli interessi e delle inclinazioni, per cui non vi rimane che dare un'occhiata al dettagliato booklet o alla App dedicata: ci vediamo a Pisa!



sabato 22 giugno 2013

Aspettando Corvara 2013... un ricordo tutto toscano.

Adesso che i lavori della Summer School 2013 sono ormai imminenti e che si comincia a pensare alla nuova edizione con l'entusiasmo di sempre, quale migliore occasione per ritornare col ricordo ad uno dei momenti più belli della passata edizione che ha contribuito a portare sulle Dolomiti i colori della nostra regione e il mare dell'isola d'Elba?
Come non ricordare che il 2° classificato del Premio Med “Cesare Scurati” 2012 (giuria popolare) è stato il lavoro “Ricordi di estati lontane” curato e presentato alla Summer da Susanna Lemmi che insegna appunto all'isola d'Elba?
Susanna ha gentilmente inviato un suo contributo per il blog (che riporto volentieri qui sotto) da cui traspare il senso dell'esperienza che l'ha vista coinvolta, con la collega Chiara Marotti, in un percorso di ricerca e rielaborazione storica effettuato insieme ai bambini e alle bambine della classe seconda A della Scuola Primaria “San Rocco” di Portoferraio (Isola d’Elba). Il video è caricato sul canale medsummer di YouTube http://youtu.be/6rOuNkMpIP0
La conoscenza e l’uso consapevole dei media, da parte di questi bambini, ha avuto come filo conduttore, nelle varie fasi del progetto, la “scoperta” di un pezzo di storia recente, quella che è stata possibile recuperare nei vecchi album di fotografie dei nonni o nei bauli abbandonati in soffitta contenenti, magari, qualche dimenticata pellicola 8 mm.
La storia cercata, letta e rielaborata è stata quella della vita che diversi anni fa si conduceva intorno all’elemento primario che determina, da sempre, l’identità degli isolani: “il mare”, con le collaterali attività lavorative, ricreative, sportive.
I prodotti di questo complesso lavoro sono stati: la realizzazione di una mostra delle fotografie raccolte e un video nel quale la lettura delle vecchie pellicole, ad opera degli alunni stessi, ha il sapore e l’emozione del ricordo.”

Il primo incontro di Susanna con il MED è stato un'occasione preziosa per tutti. Come accade puntualmente, ormai da più di vent'anni, coloro che si ritrovano a condividere le giornate di studio nei seminari e nei laboratori di produzione, si aprono al confronto, riflettono sulle pratiche, regalano idee, crescono insieme e portano a casa un piccolo patrimonio di appunti e stimoli che poi non tardano a farsi progetto.
Anche quest'anno, dunque, l'atteso appuntamento che porta docenti universitari, insegnanti, educatori, professionisti dei media a riunirsi a Corvara per parlare di Media Education è fissato. Sotto l'egida del MED e del Prof. Roberto Giannatelli, il suo fondatore recentemente scomparso, sta per partire uno degli incontri più attesi nel panorama mediaeducativo nazionale e sarà un “gusto” parteciparvi.

giovedì 6 giugno 2013

V per...Valori & Videogame!

Breve report dell'incontro del 30 maggio con Alessia Rosa, che ha concluso il ciclo di seminari sulla Videogame Education, parlandoci della possibilità di utilizzare i videogiochi (anche) per riflettere sui valori.
Punto di partenza è proprio il concetto di valore: termine molto utilizzato, ma difficile da definire. Sicuramente è qualcosa di serio, si associa al concetto di bene, dall'ambito economico fino a quello etico, ed al rapporto tra soggetto e società.
I valori hanno tre componenti: 1) affettiva - si esprime nella approvazione/disapprovazione sociale 2) conoscitiva - riguarda le modalità corrette per raggiungere un obiettivo 3) comportamentale - ovvero deputata ad orientare il comportamento umano.
Di ciascun valore possiamo inoltre analizzare:
- il contenuto, distinguendo tra valori estetici, economico, religioso, politico
- l'estensione, ovvero il raggio in cui si estende il valore (dall'ambito locale, alla nazione e oltre)
- l'intensità, ovvero le reazioni che suscita il valore nella società
- l'organizzazione, cioè le relazioni tra valori
- la collocazione nel rapporto tra mezzo e fine

L'acquisizione dei valori dovrebbe essere un percorso di ricerca e scoperta personale, quindi chiama in gioco la dimensione della competenza come abilità del mettere in pratica le nostre conoscenze in situazioni differenti: a nessuno può essere imposta una determinata tavola dei valori!

Ed ecco che "entra in gioco" il gioco