martedì 4 novembre 2014

Un novembre di MED Toscana: 19 novembre

Il secondo appuntamento del mese con il Med Toscana è per il 19 novembre, con la presentazione presso la Biblioteca Lazzerini di Prato del volume "Media, Linguaggi, Creatività" a cura di A. Parola, A. Rosa, R. Giannatelli (Edizioni Centro Studi Erickson, 2013).

Il libro nasce dalla ventennale esperienza dell’Associazione Italiana di Educazione ai Media e alla Comunicazione e propone agli insegnanti della scuola secondaria di primo grado un curriculum di Media Education articolato in 10 percorsi, finalizzati allo sviluppo della competenza mediale necessaria per sviluppare un uso critico, consapevole e creativo delle tecnologie della comunicazione. 
La presentazione si articolerà in due momenti, uno di natura teorica e l'altro di riflessione sulle pratiche di Media Education.
Nella prima parte dell'incontro, ci sarà un momento di confronto tra esperti e rappresentanti delle istituzioni sul ruolo della Media Education nella scuola italiana del futuro: relatori del pomeriggio saranno la prof.ssa Maria Ranieri (Università di Firenze, referente MED Toscana), il prof. Alberto Parola (vicepresidente MED)
Nella seconda parte dell'incontro, insegnanti e Media Educator del MED proporranno alcuni esempi di percorsi media educativi realizzati a scuola: a tal fine, è stata predisposta una call rivolta ai docenti per conoscere le buone pratiche attive, così da cogliere l'occasione per mappare le esperienze già attive sul territorio della provincia di Prato e valutare le possibili linee di sviluppo. Sei un docente? Visita la pagina della call per avere maggiori informazioni.

L’iniziativa è patrocinata dall’Ufficio Scolastico Regionale – Toscana, agli insegnanti convenuti il Med rilascerà un attestato di partecipazione per attività di formazione e aggiornamento.

Appuntamento alle ore 16 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Lazzerini, via Puccetti 3 - Prato.

Un novembre di MED Toscana: 14 novembre

Due le iniziative messe in ponte dal Med Toscana per questo mese di novembre: pronti a segnare le date in agenda?

Si comincia venerdì 14 novembre con la presentazione della rivista Media Education. Studi, Ricerche, Buone Pratiche presso libreria per bambini Farollo e Falpalà, che invita docenti e educatori nel proprio accogliente spazio per parlare di scuola, strumenti didattici e nuove tecnologie, proponendo un variegato ciclo di incontri e presentazioni.


L'appuntamento del 14 novembre è un'occasione per conoscere la rivista scientifica curata dal Med e edita dal Centro Studi Erickson: un punto di riferimento per la riflessione sulla Media Education in Italia, raccoglie studi e ricerche e dedica ampio spazio anche alla condivisione di buone pratiche. Proprio per permettere la più ampia diffusione degli argomenti affrontati, la rivista ha recentemente adottato il formato digitale a libero accesso, per cui tutti gli articoli possono essere letti e scaricati gratuitamente dal sito http://riviste.erickson.it/med/.

Durante l'incontro verrà presentato l'ultimo numero della rivista, appena uscito: lo special issue "Dinamiche psicologiche, sociali e educative negli ambienti digitali distribuiti", curato da Stefania Manca e Manuela Delfino.

Appuntamento alle 17:30 presso la libreria Farollo e Falpalà in via del Pollaiolo 166 - Firenze. 
La partecipazione all'incontro è gratuita, è gradita la prenotazione: trovate maggiori info qui

venerdì 16 maggio 2014

Terzo incontro su LIM e didattica

Sarà dedicato all'area umanistica il terzo - e ultimo - incontro del ciclo formativo "Quali sono le potenzialità della Lavagna Interattiva Multimediale per la didattica delle discipline?".
L'appuntamento è per sabato 24 maggio alle ore 11 presso l'aula 3 della Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze (via Laura 48), a condurre il seminario sarà Anna Rita Vizzari, docente di Lettere presso la scuola secondaria di primo grado a Sestu - Cagliari: per farvi un'idea delle attività e dei progetti 2.0 che porta avanti da anni, vi consigliamo di visitare il blog di cui è autrice www.lavagnataquotidiana.org

Vi ricordiamo che la partecipazione all'incontro è gratuita e che al termine della mattinata verrà rilasciato l'attestato di partecipazione: se volete partecipare basta inviare una mail a medintoscana@gmail.com abbiamo ancora qualche posto libero!

sabato 5 aprile 2014

Iniziativa sulla LIM: seconda puntata


Sabato 12 aprile secondo appuntamento del ciclo di formazione "Quali sono le potenzialità della Lavagna Interattiva Multimediale per la didattica delle discipline?" organizzato dal MED Toscana in collaborazione con MCE. L'incontro, condotto da Giulia Forni, verterà sull'uso della LIM nella scuola secondaria di primo grado per la didattica dell'area scientifica. Per chi fosse interessato, è ancora possibile iscriversi inviando una mail a medintoscana@gmail.com ma affrettatevi, rimangono pochi posti liberi!
Confermato l'appuntamento presso Scuola Città Pestalozzi (via delle casine 1, Firenze), ritardiamo l'inizio dell'incontro di una mezzora - alle 10:30 - perché la nostra relatrice arriva da lontano.

Ne approfittiamo anche per segnalarvi che il terzo incontro (e purtroppo ultimo), dedicato all'uso della LIM nella didattica dell'area umanistica, si terrà sabato 24 maggio dalle 11 alle 14 presso l'aula 3 della Facoltà di Scienze della Formazione, via Laura 48, Firenze: vi aspettiamo numerosi!

Vi ricordiamo inoltre che ai partecipanti verrà rilasciato l'attestato di partecipazione e che il Med è ente accreditato dal MIUR per la formazione dei docenti, ao sensi della Direttiva 90/2003.

Qui il volantino definitivo


martedì 4 marzo 2014

A tutta LIM

Il MED Toscana, in collaborazione con il Movimento di Cooperazione Educativa, organizza un ciclo di formazione gratuito in tre appuntamenti, finalizzato a trovare una risposta al seguente interrogativo:
“Quali sono le potenzialità della Lavagna Interattiva Multimediale per la didattica delle discipline?”

La Lavagne Interattive Multimediale (LIM) ha fatto il suo ingresso nelle aule scolastiche italiane a
flickr.com/photos/croland/2923435254/
partire dal 2006, grazie ai piani nazionali e all'azione dell'ANSAS prima e dell'Indire poi: alle iniziali reazioni di incomprensione, preoccupazione e senso di inadeguatezza da parte dei docenti, si è adesso sostituito il desiderio di poter utilizzare questa nuova tecnologia. Basta parlare con un docente che non dispone della LIM nella propria classe per rendersene conto: si sente che questa mancanza è percepita come un “di meno” rispetto alle altre classi. La LIM è insomma percepita come una tecnologia efficace, che può davvero fare la differenza nella didattica e nella gestione della classe.

Tuttavia, la Lim – e le altre tecnologie in genere –

martedì 10 dicembre 2013

Se un pomeriggio d'inverno AMELIS e MED...

Montepulciano, 6 dicembre 2013.
Lo scenario che ci ha accolto è uno di quelli che non si dimentica facilmente. Il pomeriggio di formazione promosso dalla Rete di scuole AMELIS e dal MED-Toscana si è svolto nella suggestiva cornice del centro storico di Montepulciano: un piccolo gioiello del senese immerso nel tipico paesaggio collinare toscano.
Non di minore "bellezza" è stato lo spessore della presentazione offerta dai vari relatori sugli esiti del Progetto Innovascuola-AMELIS che ha visto lavorare insieme per due anni, dieci scuole primarie di tre province (Prato, Siena, Perugia). I risultati della riflessione pedagogica e delle pratiche didattiche che ne hanno costituito l'ossatura, sono stati sapientemente raccolti in un bel volume e in un'apposita piattaforma che vengono offerti come risorse liberamente fruibili nell'ottica delle OER (Open Educational Resources).
Il dirigente Marco Mosconi, nell'aprire i lavori al teatro Poliziano, ha ricordato come l'entusiasmo iniziale suscitato dall'approvazione (su ben 1800 scuole) del progetto elaborato dalla rete AMELIS sia stato talvolta messo a dura prova, ma anche come col concorso dell'Univerità, dei docenti e delle segreterie delle scuole coinvolte, ci si possa vantare che un progetto così complesso sia stato non solo portato a conclusione, ma abbia anche prodotto pubblicazioni (volume cartaceo, cd con tutte le 100 risorse prodotte, piattaforma web) utili allo sviluppo professionale dei docenti. Un percorso di rara qualità che meriterebbe ben più risonanza, anche mediatica, di quanto di solito riusciamo a fare con le esperienze scolastiche.
La professoressa Maria Ranieri che ha guidato direttamente, e fin dall'inizio, tutte le fasi del percorso e ha curato l'edizione del libro Risorse educative aperte e sperimentazione didattica (opera distribuita in Open Access), nella sua relazione ha sottolineato come il successo di tali sperimentazioni dipenda fortemente dalla reattività dei partecipanti, che in AMELIS è stata addirittura paradigmatica, e come sia interessante per l'accademia, forte di una teoria quale punto di partenza indispensabile per comprendere la realtà, lo scendere in campo e misurarsi con le pratiche. I nodi concettuali della Open Education, della Collaborazione tra scuole e della Formazione dei docenti sono stati i pilastri dell'architettura di fondo attraverso cui si sono potuti leggere, testare, validare i dati delle pratiche e farne documento di divulgazione scientifica. La presenza della LIM, quale strumento tecnico, è stata messa a servizio della co-progettazione e della co-sperimentazione (lesson study) per investigarne le potenzialità in relazione al miglioramento dell'attività formativa dei docenti e della qualità delle risorse didattiche prodotte per la LIM stessa. Tra i risultati è emersa con forza l'importanza della collaborazione che sembra essere la condizione-principe per avviare e guidare l'innovazione nella (e della) scuola. La validazione tra pari, però, ha evidenziato anche come tra i docenti siano ancora presenti delle resistenze in termini valutativi e come nella scuola ci sia ancora da sviluppare una cultura della valutazione nel senso della "messa a valore" da contrapporre a quella ancora prevalente della valutazione come giudizio.
Con la presentazione dell'insegnante Cristina Castri dell'Istituto «Primo Levi» di Prato, che ha curato la pubblicazione delle risorse in rete, siamo passati ad analizzare nel dettaglio la ricchezza e la scientificità della documentazione che accompagna e qualifica ciascuna delle dodici esperienze inserite in piattaforma. Tale patrimonio di contributi arricchito da una scheda metodologica (comprensiva di abstract, informazioni generali, descrizione delle caratteristiche del prodotto e del processo, percorso didattico spiegato passo dopo passo) e da una scheda di valutazione (con in evidenza i punti di forza/di debolezza, i caveat, i possibili sviluppi "pensando in grande" enucleati dalle scuole sperimentatrici) è un piccolo tesoro per chi voglia effettuare un percorso centrato non sullo strumento (LIM) ma sull'ambiente di apprendimento che intorno ad esso si può costruire.
Un concetto che è stato ribadito negli interventi dei docenti Modestini di Assisi e Filippeschi di Siena che hanno puntualizzato come una tale esperienza, proprio a partire dall'uso delle tecnologie, abbia di fatto moltiplicato in maniera esponenziale il quadro delle possibilità didattiche, ma anche come a fare la differenza sia sempre stata "la sceneggiatura della lezione e non la mera presenza della tecnologia in classe".
A conclusione dei lavori è stata avviata una sessione di riflessione su "Literacy e nuove tecnologie" che, a partire dagli interventi di Stefania Carioli e Liana Peria, ha spostato l'attenzione dei partecipanti sui nuovi alfabetismi richiesti dalla lettura e dalla scrittura tipiche dell'era digitale e ha cercato di coniugarli con il respiro che è proprio dell'approccio della Media Education.
Stefania Carioli, dottoranda presso il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze e membro del MED, ha offerto un contributo che a partire dai dati del PISA2009 ha mostrato come la lettura continui ad essere una componente critica dell'apprendimento sia nel senso della sua fruizione tradizionale che in quello della digital reading. Quest'ultima, in termini di "lettura profonda dell'ipertesto online", pone al lettore questioni di autoregolazione che non sono ancora ben focalizzate nelle comuni pratiche didattico-educative. Un dato che richiede l'impegno diretto della ricerca sperimentale per indagare la potenzialità di specifiche tecniche, come quella del think aloud, nel permettere forme di modellamento capaci di diventare strategia di apprendimento e potenziamento della comprensione.
Liana Peria, dottoranda presso il Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni dell’Università di Firenze e membro del MED, ha condiviso le sue riflessioni sulle peculiarità che va assumendo la scrittura odierna col suo affidarsi sempre più frequente ad un digitale fruito nei tempi e nei luoghi dell'esperienza mobile (tablet, smartphone). Una digital writing che ha sempre più i tratti della conversazione che non quelli più profondi e strutturati della cosiddetta scrittura "proposizionale" che è anche architettura del pensiero e palestra per quello sviluppo cognitivo che da sempre ha avuto ampio spazio nell'ambito degli apprendimenti scolastici.

domenica 24 novembre 2013

OER made in Italy

OER è una sigla ormai conosciuta nell'ambito della formazione, sta per Open Educational Resources, e fa rima con educazione aperta, inclusiva, gratuita e online. Si tratta in sostanza di materiali didattici e di apprendimento messi gratuitamente a disposizione di tutti con licenze che ne consentono l'utilizzo, la modifica e la distribuzione.
A livello mondiale esiste un movimento che vede insieme insegnanti, professori, educatori e cultori della materia nella promozione della logica open anche nel mondo dell'educazione: l'Unesco ha riconosciuto l'enorme opportunità aperta dalla diffusione di queste risorse per il miglioramento dell'educazione nel mondo e la stessa Unione Europea ha lanciato a settembre l'iniziativa Opening UP Education.
Anche in Italia cominciano a moltiplicarsi le esperienze, tra queste possiamo sicuramente annoverare il progetto biennale Innovascuola-Amelis, che ha visto una rete di 10 scuole impegnate nella progettazione, realizzazione e sperimentazione di OER per la Lavagna Interattiva Multimediale con il supporto del Laboratorio di Tecnologie Educative dell'Università di Firenze. I risultati del progetto sono adesso raccolti nel volume "Risorse educative aperte e sperimentazione didattica" curato da Maria Ranieri: il libro è disponibile in Open Access (potete scaricarlo gratuitamente in formato digitale qui), ed è corredato da un portale in cui è stata pubblicata una selezione delle risorse educative prodotte dalle insegnanti all'interno del progetto Amelis. Si tratta di risorse interattive e multimediali pensate per le scuole primarie, con un focus sull'educazione linguistica e interculturale.
Il 6 dicembre il libro verrà presentato presso il Teatro Poliziano a Montepulciano (SI) a partire dalle 14:30: il programma prevede l'intervento di Marco Mosconi, Dirigente Scolastico della scuola capofila del porgetto, di Maria Ranieri, curatrice del volume, e di Cristina Castri, curatrice del portale. Seguirà poi un seminario di approfondimento promosso dal Med Toscana sul tema "Literacy e nuove tecnologie" con gli interventi delle "nostre" Stefania Carioli e Liana Peria.

lunedì 7 ottobre 2013

L'Internet Festival 2013 con gli occhi di un Media Educator

La terza edizione dell'Internet Festival conferma l'attenzione degli organizzatori per le tematiche educative: colpisce infatti l'ampia offerta di laboratori e corsi della sessione tematica T-Tour educational, tanto che a tratti può essere difficile orientarsi tra giornate, location e argomenti.
Se spulciate bene il programma - come abbiamo fatto noi in questo weekend di pioggia - troverete poi una serie di eventi veramente perfetti per Media Educator, soprattutto per quelli che si occupano assiduamente di new media e web 2.0: si tratta infatti di incontri dedicati al tema dei rischi e delle opportunità di internet, con un occhio di riguardo verso le giovani generazioni e la cittadinanza digitale! Vediamoli in dettaglio:
- Due le occasioni formative: il corso per insegnanti "Safety Kids@school" ed il laboratorio "Internet è un gioco" rivolto ai bambini tra i 6 ed i 10 anni (ripetuti dal 10 al 12 ottobre, vari orari);
- La lectio "Dire, fare, baciare: vivere da adolescenti al tempo di Facebook" di Giovanni Boccia Artieri, Prof. di Sociologia dei Nuovi media e coordinatore del Progetto di Ricerca Nazionale "Relazioni sociali ed identità in Rete: vissuti e narrazioni degli italiani nei siti di social network", che propone un'analisi del tema caldo  giovani e social network aldilà più diffusi luoghi comuni (sabato 12 ottobre, ore 17);
- La Tavola Rotonda "Prof e alunni a scuola di sicurezza digitale: da una best practice a una proposta per tutti" in cui è previsto - tra gli altri - l'intervento del Ministro della Pubblica Istruzione Carrozza, e che, almeno dal titolo, sembra immaginare un percorso per l'introduzione organica delle tematiche legate al digitale all'interno della scuola italiana (sabato 12 ottobre, ore 18).

Questa è la nostra "proposta di lettura" dell'Internet Festival 2013 con la lente della Media Education, ma tante altre ce ne potrebbero essere, a seconda degli interessi e delle inclinazioni, per cui non vi rimane che dare un'occhiata al dettagliato booklet o alla App dedicata: ci vediamo a Pisa!



sabato 22 giugno 2013

Aspettando Corvara 2013... un ricordo tutto toscano.

Adesso che i lavori della Summer School 2013 sono ormai imminenti e che si comincia a pensare alla nuova edizione con l'entusiasmo di sempre, quale migliore occasione per ritornare col ricordo ad uno dei momenti più belli della passata edizione che ha contribuito a portare sulle Dolomiti i colori della nostra regione e il mare dell'isola d'Elba?
Come non ricordare che il 2° classificato del Premio Med “Cesare Scurati” 2012 (giuria popolare) è stato il lavoro “Ricordi di estati lontane” curato e presentato alla Summer da Susanna Lemmi che insegna appunto all'isola d'Elba?
Susanna ha gentilmente inviato un suo contributo per il blog (che riporto volentieri qui sotto) da cui traspare il senso dell'esperienza che l'ha vista coinvolta, con la collega Chiara Marotti, in un percorso di ricerca e rielaborazione storica effettuato insieme ai bambini e alle bambine della classe seconda A della Scuola Primaria “San Rocco” di Portoferraio (Isola d’Elba). Il video è caricato sul canale medsummer di YouTube http://youtu.be/6rOuNkMpIP0
La conoscenza e l’uso consapevole dei media, da parte di questi bambini, ha avuto come filo conduttore, nelle varie fasi del progetto, la “scoperta” di un pezzo di storia recente, quella che è stata possibile recuperare nei vecchi album di fotografie dei nonni o nei bauli abbandonati in soffitta contenenti, magari, qualche dimenticata pellicola 8 mm.
La storia cercata, letta e rielaborata è stata quella della vita che diversi anni fa si conduceva intorno all’elemento primario che determina, da sempre, l’identità degli isolani: “il mare”, con le collaterali attività lavorative, ricreative, sportive.
I prodotti di questo complesso lavoro sono stati: la realizzazione di una mostra delle fotografie raccolte e un video nel quale la lettura delle vecchie pellicole, ad opera degli alunni stessi, ha il sapore e l’emozione del ricordo.”

Il primo incontro di Susanna con il MED è stato un'occasione preziosa per tutti. Come accade puntualmente, ormai da più di vent'anni, coloro che si ritrovano a condividere le giornate di studio nei seminari e nei laboratori di produzione, si aprono al confronto, riflettono sulle pratiche, regalano idee, crescono insieme e portano a casa un piccolo patrimonio di appunti e stimoli che poi non tardano a farsi progetto.
Anche quest'anno, dunque, l'atteso appuntamento che porta docenti universitari, insegnanti, educatori, professionisti dei media a riunirsi a Corvara per parlare di Media Education è fissato. Sotto l'egida del MED e del Prof. Roberto Giannatelli, il suo fondatore recentemente scomparso, sta per partire uno degli incontri più attesi nel panorama mediaeducativo nazionale e sarà un “gusto” parteciparvi.

giovedì 6 giugno 2013

V per...Valori & Videogame!

Breve report dell'incontro del 30 maggio con Alessia Rosa, che ha concluso il ciclo di seminari sulla Videogame Education, parlandoci della possibilità di utilizzare i videogiochi (anche) per riflettere sui valori.
Punto di partenza è proprio il concetto di valore: termine molto utilizzato, ma difficile da definire. Sicuramente è qualcosa di serio, si associa al concetto di bene, dall'ambito economico fino a quello etico, ed al rapporto tra soggetto e società.
I valori hanno tre componenti: 1) affettiva - si esprime nella approvazione/disapprovazione sociale 2) conoscitiva - riguarda le modalità corrette per raggiungere un obiettivo 3) comportamentale - ovvero deputata ad orientare il comportamento umano.
Di ciascun valore possiamo inoltre analizzare:
- il contenuto, distinguendo tra valori estetici, economico, religioso, politico
- l'estensione, ovvero il raggio in cui si estende il valore (dall'ambito locale, alla nazione e oltre)
- l'intensità, ovvero le reazioni che suscita il valore nella società
- l'organizzazione, cioè le relazioni tra valori
- la collocazione nel rapporto tra mezzo e fine

L'acquisizione dei valori dovrebbe essere un percorso di ricerca e scoperta personale, quindi chiama in gioco la dimensione della competenza come abilità del mettere in pratica le nostre conoscenze in situazioni differenti: a nessuno può essere imposta una determinata tavola dei valori!

Ed ecco che "entra in gioco" il gioco

lunedì 3 giugno 2013

Gioco, società e videogame

Vi proponiamo un breve report del seminario tenuto lo scorso giovedì 30 maggio da Romina Nesti (Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell'Università di Firenze) all'interno del ciclo di incontri sulla Videogame Education organizzato dal Med Toscana.
La riflessione proposta dalla prof. Nesti inizia con un ritorno alle origini: come si definisce un gioco? E soprattutto quale rapporto esiste tra gioco, giocattolo e società? Ogni artefatto deputato al gioco è frutto della cultura e dei modelli di riferimento che si vogliono trasmettere: McLuhan afferma che il gioco è come medium, "un modo attraverso il quale l'intera società parla a se stessa" (2002, p. 259).
Il videogame allora può essere visto come il gioco scaturito dalla nostra società, il cui tratto distintivo è proprio il fatto di essere digitale: possiamo considerarlo come un nuovo giocattolo, tuttavia già dalla scelta del nome (videogame e non videotoy) emerge il riferimento ad una nuova forma del giocare, che non era prima presente. Inoltre, la parola giocattolo, così come quella toy inglese, è riferita sempre all'universo infantile, mentre i videogame sono rivolti ad adulti.
Il successo del videogioco è legato quindi alle sue caratteristiche distintive (interattività, virtualità, immersività) ed ai processi di mercificazione che lo rendono tanto pervasivo da contribuire alla costruzione di nuovi immaginari: linguaggio, musiche e personaggi del videogioco diventano parte della vita quotidiana e della società...I mondi si intrecciano per effetto della convergenza mediale, dando vita a innumerevoli casi di contaminazione!

martedì 21 maggio 2013

Videogame, ultima fermata!


Ultimo appuntamento del ciclo di seminari sui Videogame promosso dal Med Toscana, giovedì 30 maggio doppio appuntamento presso il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia di Firenze

  • ore 10:00 - 13:00 Videogame Invaders: il videogioco, gli altri media e la società con Romina Nesti (Unifi) 
    Flickr.com/photos/adulau
Il videogioco non è più un fenomeno di nicchia, ma una realtà ampiamente diffusa e pervasiva, come dimostra il fatto che negli anni si è intrecciato con gli altri elementi del sistema mediale, dal libro al cinema, alla pubblicità: quali sono le ricadute sull'immaginario e sulla società?


  • ore 14:30 - 18:00 I videogame nuovi alleati dell'educazione ai valori con Alessia Rosa (Unito e Med)
Flickr.com/photos/kurtxio
I videogiochi sono stati spesso accusati di proporre atteggiamenti e comportamenti violenti, antisociali: e se invece fossero un pretesto ed un contesto proprio per riflettere sui valori e sul loro significato in una prospettiva ampia e multiculturale? 





Come sempre, la partecipazione è libera, ma il numero di posti è limitato: vi aspettiamo!
Per iscriversi contattare maria.ranieri@unifi.it

lunedì 6 maggio 2013

Nativi digitali...si diventa!

Si svolgerà martedì 7 maggio il primo incontro del progetto Linux mIO, rivolto a genitori ed educatori di bambini tra i 6 ed i 10 anni: l'appuntamento è alle ore 17 presso LibLab, libreria laboratori per ragazzi di Sesto Fiorentino (FI).
L'incontro sarà articolato in più interventi, così da coprire sia aspetti di riflessione teorica che soluzioni e strategie tecniche:
- Il mito dei nativi digitali: competenza informatica e mediazione della famiglia
- Introduzione a Linux: un sistema operativo con tanti vantaggi
- Usabilità, sicurezza informatica e parental control

mercoledì 10 aprile 2013

Un webinar tira l'altro...verso la Summer School 2013!

Immagine originale di www.flickr.com/people/plushoff
Una serie di lezioni online sui temi della Media Education, un'opportunità per incuriosirsi e approfondire, un percorso di avvicinamento verso la prossima Summer School.
Questa l'innovativa proposta del Med che, con il supporto di Insegnalo.it, ha organizzato 4 momenti di formazione e discussione online, mettendo a disposizione i suoi esperti. Le tematiche affrontate varieranno ad ogni incontro, così da fornire stimoli ad ampio raggio e iniziare insieme la riflessione sul tema della Summer school di quest'anno: il contributo della Media Education per l'inclusione sociale. 
Ecco in anteprima il calendario degli webinar targati Med:

Gio 18 aprile - Media e digital literacy, con Gianna Cappello e Maria Ranieri
Gio 02 maggio - Videogame education, con Damiano Felini e Max Adreoletti
Mer 15 maggio - Progettare e valutare la media education, con Alberto Parola e Roberto Trinchero
Gio 30 maggio - Educare all’immagine: dalla fotografia al video, Angela Castelli e Luciano di Mele

Tutti i webinar del Med si svolgeranno in orario serale (dalle 21 alle 22:15) in modo da favorire la partecipazione di tutti/e. Vi ricordiamo che l'iscrizione è gratuita e può essere effettuata direttamente online seguendo questo link.

martedì 5 marzo 2013

Del cellulare in educazione

Si svolgerà Lunedì 18 Marzo presso il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia un incontro seminariale dedicato al Mobile Learning ed aperto alla partecipazione gratuita di studenti, docenti, insegnanti, educatori. Ospite d'onore dell'incontro sarà il Professor Ben Bachmair, che all'interno delle attività dell'Erasmus Teaching Exchange Programme terrà una lezione sul tema “Sustainability and Evaluation of mobile learning”. Il Professor Bachmair si occupa da diversi anni di queste tematiche ed è membro del London Mobile Learning Group, con cui ha sviluppato un particolare modello di interpretazione dei dispositivi mobili come risorse culturali: con l'Università di Firenze è nata una collaborazione all'interno del progetto europeo MyMobile: Education on the move 

By flickr user: hockeyshooter
Il seminario si svolgerà presso l'Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, Via Laura 48 a Firenze, ecco il programma dettagliato:

15.00-15.30 Saluti inaugurali, Enzo Catarsi, Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, Università di Firenze
15.30-15.45 Avvio dei lavori, Antonio Calvani, Coordinatore del Laboratorio di Tecnologie dell’Educazione, Università di Firenze
15.45-16.00 Introduzione alle tematiche del seminario, Maria Ranieri, Professore Aggregato di Tecnologie dell’Istruzione, Università di Firenze
16.00-17.30 Lectio magistralis di Ben Bachmair, Professore Emerito della University of Kassell, Visiting Professor presso l’Institute of Education, University of London
17.30-18.00 Discussione e chiusura dei lavori

Per aggiornamenti seguite la pagina dell'evento su Facebook!

lunedì 25 febbraio 2013

La rete per l'apprendimento interculturale


Si svolgerà a Firenze dal 28 febbraio al 2 marzo 2013 il convegno organizzato da Fondazione Intercultura in collaborazione con International Association for Intercultural Education (IAIE) per riflettere con esperti italiani ed internazionali sulle potenzialità aperte dalla rete per la comunicazione e l'apprendimento interculturale.
Come viene utilizzato internet dalle persone? E' un mezzo che avvicina le culture o che rende difficile il distacco dal proprio paese? Quali opportunità si aprono grazie all'apprendimento virtuale? Queste sono solo alcune delle domande a cui il convegno "Il corpo e la mente" cercherà di rispondere.
Il programma è particolarmente ricco: vi segnaliamo in particolare l'apertura dei lavori nel Salone dei Cinquecento a cura di David Buckingham (Loughborough University – UK) che terrà una relazione dal titolo Beyond Binaries: Learning, Identity and the ‘Digital Generation’ e la sessione pomeridiana della seconda giornata su “Giovani, incontri interculturali e rete” in cui interverrà anche Maria Ranieri! 

sabato 23 febbraio 2013

Aspettando l'assemblea MED 2013...

Manca ormai solo una settimana all'annuale assemblea nazionale dell'Associazione per l'educazione ai media e alla comunicazione: il programma è denso e diversificato, pensato per poter coinvolgere i membri storici e allo stesso tempo fornire spunti e strumenti anche per i neofiti della media education!

Segnaliamo in particolare la presentazione del Toolkit Digital & Media Literacy Education, un agile strumento che intende fornire a insegnanti ed educatori una serie di proposte di attività su internet ed i new media: 5 parole chiave sono state individuate per sintetizzare le sfide e le questioni aperte dalle nuove tecnologie per una cittadinanza digitale (partecipazione, identità, privacy, credibilità, creatività): ad ognuna di esse è dedicata una sezione tematica del manuale, che presenta sia un'introduzione teorica che percorsi operativi da sperimentare con gli studenti.
Il Toolkit è stato realizzato all'interno del progetto europeo VSAV – “Virtual Stage Against Violence”  coordinato dal CESIE Centro Studi ed Iniziative Europeo e finanziato dal Programma Daphne III della Commissione Europea, e verrà presentato il 2 marzo alle 18:30 da Maria Ranieri, che ne ha curato la stesura, presso Technotown a Villa Torlonia, Roma.
Potete scaricare il Toolkit (disponibile in 4 lingue: italiano, inglese, tedesco e rumeno) all’indirizzo http://virtualstages.eu/it/download/

Vi ricordiamo inoltre che la partecipazione al l'assemblea Med 2013 è gratuita ed è ancora possibile iscriversi online!








martedì 5 febbraio 2013

Connect with respect

QR-code SID 10° edizione
"Connessi con rispetto", questo lo slogan dell'edizione 2013 del Safer Internet Day, celebrato il 5 febbraio in tutto il mondo: la campagna per l'utilizzo consapevole della rete, arrivata alla 10° edizione, quest'anno mette al centro le (buone) regole di comportamento da tenere online, quelle che devono essere rispettate per costruire al meglio le proprie relazioni sociali anche attraverso web e nuove tecnologie! Internet è entrata a tal punto a far parte delle nostre vite da essere ormai data per scontata, ma questo può avere conseguenze anche spiacevoli: per vivere al meglio la rete è consigliabile prendersi qualche momento per superare gli orizzonti della propria esperienza immersiva e riflettere su dinamiche profonde e problematiche emergenti quali diritti e responsabilità online, verso se stessi e verso gli altri.
Come tutti gli anni, per celebrare il Safer Internet Day (SID) è stato creato un breve video divulgativo, che vi alleghiamo. Se siete interessati alla campagna italiana visitate il sito www.saferinternetday.it




domenica 9 dicembre 2012

Oltre i pollici: appunti on the go dal seminario di videogame education!

La mattinata è cominciata con una spolverata di neve su Firenze e le operazioni di montaggio di tutti i "marchingegni" di Max Andreoletti e Anna Ragosta, nel frattempo una tavolata piena di libri invitava i presenti a consultare e sfogliare una serie di pubblicazioni italiane sui videogiochi: e così abbiamo scoperto che siamo tra i primi al mondo per gli aspetti di analisi (semiotica) dei videogiochi!

Ma cominciamo a giocare: partiamo da Crayon Physics Deluxe, un videogioco pensato per bambini di 4-5 anni, per farli riflettere sulle dure leggi della fisica. Ai comandi ci alterniamo e mentre qualcuno entra dentro al "cerchio magico", gli altri osservano e commentano le loro strategie, i ruoli, le distanze tra i corpi ed il linguaggio che usano...
Complichiamo la situazione: 2 giocatori sperimentano un livello un po' più difficile, mentre il terzo giocatore è fuori dall'aula, quando lui rientra, gli altri devono spiegargli come risolvere lo schema, prima che lo possa vedere. L'esercizio serve a riflettere su come ci si pone davanti a un problema: riuscirà a risolverlo seguendo solo le indicazioni dei compagni? Spesso si cade nella tentazione di fornire la soluzione, senza aver prima descritto lo spazio!
Giocando e risolvendo gli schemi esauriamo il gioco? No, se abbiamo un po' di creatività possiamo andare alla ricerca di soluzioni creative, illogiche, che sovvertono lo schema e danno al giocatore la possibilità di appropriar si del gioco come vuole lui...

E prima della pausa, diamo i numeri! I rapporti sul mercato dei videogiochi vengono pubblicati annualmente da AESVI per l'Italia, da ISFE e ESA a livello mondiale.
In Italia, il PC game sta sparendo -16%, cala hardware dedicato (play station, Wii) -11,7% mentre console game tiene con -2,8% e un fatturato di 566 milioni di € su un totale di 993 milioni di euro: i produttori stanno esplorando il settore dei dispositivi mobili, producono giochi per tablet e smartphone. Siamo consumatori di videogiochi (quarto posto in Europa), ma non produttori: questo significa che non ci sono giochi plasmati sulla nostra visione del gioco e della realtà!

Dopo la pausa si cambia corredo tecnologico e si passa alle console con interazione corporea delle diverse case di produzione: Wii, Wii U (uscita il 30 novembre) e Kinect Xbox 360. Fino alla fine degli anni 90 la nostra esperienza corporea dei videogiochi era limitata alla mano sul joystick. Nel 2003-2004 la casa Nintendo, finita in posizione di retrovia rispetto alla Sony con Play Station (150 milioni di pezzi venduti) e intimorita dall'ingresso sul mercato di Microsoft con la Xbox, pensa a innovare il settore: decidono di ripensare l'esperienza ludica con l'introduzione di un accelerometro con puntatore. Cambiano l'interfaccia, mentre la console ha un hardware non di ultima generazione: nasce la Wii e il concetto di family game, di gioco di gruppo. Dal 2006 al 2010 la Wii domina il mercato. A quel punto Microsoft lancia Xbox360, come i gradi dell'esperienza immersiva: l'aggiunta del dispositivo Kinect permette di riconoscere il corpo del giocatore ed i suoi movimenti, che diventano l'interfaccia di gioco. In pratica abbiamo una diversificazione del mercato: la Wii per la famiglia, Xbox a metà strada, Play Station per gli appassionati con alta grafica.
Apriamo tutti insieme la Wii U, la prima console con interfaccia touch e webcam incorporata: anche il videogame comincia a sfruttare la competenza multitasking! Tablet + joystick = coinvolgimento sensoriale e cognitivo. Il prossimo passo è far utilizzare i dispositivi mobili touch come interfaccia di gioco. Come porto a far video giocare chi non lo fa già? Tramite i dispositivi mobili! Alla conquista della popolazione femminile!

Iniziamo a giocare con la Kinetic Xbox 360 al gioco Pixar, dove ognuno di noi sceglie la sua ambientazione: guidi simulando di avere il volante in mano, ma a quanto pare non è così facile non finire fuori strada ;) sei un super eroe in caduta libero, o ancora un personaggio di Toy Story in un'ambientazione fantastica, corri, salti, ti sposti...insomma quello che si chiama un gioco immersivo!

Il laboratorio si chiude con un invito: smettete di trattare i videogiochi con pregiudizio e riflettere meglio sui meccanismi produttivi ed i messaggi contenuti nei giochi.